Il trustee ha l’obbligo o il potere di far ottenere ad alcuni, vantaggi economici. Questi, che possono o debbono ottenere qualcosa dal trustee, sono detti beneficiari del trust. La posizione soggettiva, ovvero la conformazione del diritto nell’ambito del DIRITTO DEI trust in cui il beneficiario è coinvolto, è detta “posizione beneficiaria”. Se ne conviene quindi che il termine “beneficiario” non ha particolare significato nel diritto dei trust, mentre la “posizione beneficiaria”, ovvero la posizione soggettiva spettante al beneficiario, è quella che ci interessa. Insomma, il beneficiario è il soggetto e la posizione beneficiaria è la conformazione del diritto di cui il soggetto è titolare. Il beneficiario può rimanere il medesimo ma la posizione beneficiaria può cambiare. Una posizione beneficiaria può vertere solo sul reddito del trust, ovvero il beneficiario ha diritto solo a ricevere reddito dal trust, ad esempio, durante la sua intera vita. Oppure può vertere solo sul capitale e quindi il beneficiario può avere il diritto di ricevere solo capitale dal trust. I primi sono detti beneficiari del reddito, normalmente durante la vita del trust, ed i secondi sono detti beneficiari del capitale, normalmente al termine di durata del trust. Quando non c’è distinzione tra le due categorie si parla di beneficiari del fondo o beneficiari del trust. I trust possono essere con interessi definiti, ovvero, il disponente stabilisce nel programma quanto e cosa i beneficiari debbano avere. Cosa e quanto i beneficiari debbono avere, può invece essere oggetto di decisioni rimesse esclusivamente al trustee, ed allora si parla di trust discrezionale. Arriviamo alle posizioni beneficiarie: quesite e non quesite. Coloro che hanno il diritto di pretendere qualcosa dal trustee, sono titolari di una posizione beneficiaria quesita, sono quindi titolari di un diritto di avere già dall’inizio. Coloro che hanno il diritto di pretendere qualcosa dal trustee al verificarsi o al mancato verificarsi di un evento o fino al suo verificarsi o al mancato verificarsi, sono titolari di una posizione beneficiaria condizionata. In sostanza percepiranno quanto dovuto solo al verificarsi di una condizione. Coloro ai quali il trustee può o meno, discrezionalmente, attribuire qualcosa, sono detti titolari di posizioni beneficiarie di aspettativa.
Ulteriore criterio è quello legato alla durata predeterminata di una posizione beneficiaria: per la vita del beneficiario, per un certo periodo minore di quello della durata del trust, per la durata del trust, e, in certi casi, anche oltre la durata del trust.
Abbiamo voluto fare un approfondimento tecnico in tema di posizioni beneficiarie proprio per dimostrarne la complessità e come sia necessario conoscere a fondo questi meccanismi al fine di istituire un atto che punti esattamente a quello che il disponente desidera, e non al contrario come, per ignoranza, a volte capita [1.
[1] V. Monografia “Il trust dal punto di vista del disponente” – L.Serpieri – Centro Studi Castelli srl – Mantova – 2022 – in attesa di pubblicazione
