La Convenzione de L’Aja, concede al disponente il diritto di scegliere la legge regolatrice del trust istituito.
L’ordinamento italiano non ha mai promulgato una legge regolatrice dei i trust, quindi, per legge regolatrice del singolo trust, si può scegliere tra le diverse leggi dei diversi paesi trust. Se superiamo lo scoglio di una legge non italiana e non scritta in italiano, l’aspetto più complesso resta quello di immaginare come un giudice italiano si potrà comportare dinanzi ad una legge regolatrice estera dovendo decidere su una controversia in materia di trust interni. Tra le leggi regolatrici che di sovente sono impiegate nei trust interni, si ripetono la Legge di Jersey, quella di Guernsey e il diritto inglese sui trust. Più recentemente si è aggiunta a queste la Legge sui trust di San Marino.
La Legge di Jersey e quella di Guernsey, scritte in inglese commerciale facile anche per giuristi civilisti, sono state ampiamente tradotte in un’opera edita dall’Associazione Il trust in Italia con edizioni continuamente aggiornate [1]. In particolare la Legge di Jersey è la più impiegata in assoluto. È costruita sul modello internazionale e si attaglia facilmente ai nostri trust interni. La legge di Guernsey sui trust si differenzia per alcuni aspetti da quella di Jersey e ne costituisce, sovente per ragioni tecniche, una valida alternativa.
Per il diritto inglese sui trust invece la questione è più complessa. Essa non è una legge, ma una larga quantità di sentenze (giurisprudenza) emesse dai giudici inglesi anche molti secoli addietro (nel diritto inglese il precedente giurisprudenziale più è lontano nel tempo e più si ritiene consolidato e quindi applicabile), che regolano il funzionamento dei trust in Inghilterra. Tuttavia, il professionista che suggerisce di impiegare il diritto inglese sui trust come legge regolatrice di un trust interno, deve averne una profonda conoscenza e non è cosa facile.
La Legge sui trust di San Marino, seppur sempre resterà una legge estera, è interamente scritta in italiano da relatori italiani e di altissimo profilo professionale ed accademico. In sostanza è come ci si aspetta che una legge possa essere scritta da un giurista italiano.
Tornando alla questione di come un giudice italiano si comporta dovendo pronunciarsi in una controversia in materia di trust, l’esperienza ci ha dimostrato, che ciò ha luogo non nel rigido rispetto della legge regolatrice, ma contemperando le previsioni della stessa con l’esperienza giurisprudenziale sui trust interni. Ciò è quello che in via del tutto naturale e del tutto correttamente ci si poteva aspettare.
[1] “Leggi straniere sui trust” a cura di A.Semproni – Associazione Il trust in Italia
